Non ci posso credere

A neanche due anni dalla morte della mamma mio padre ha incontrato una persona con cui condividere un po’ di tempo e affetto 😱 e me lo ha comunicato con la stessa insicurezza e la stessa paura di essere giudicato come quando ero io ha dire :« papà mamma ho un* fidanzat* amic* compagn*» (era più il giudizio della mamma quello che temevo perché come tutte le mamme sapevo che nessun* poteva essere alla mia altezza)… Ma che caxxo. (Che sia uno strano dovevo averlo già capito quando mi chiese il sesso del* mi* attuale compagn*). Ma porca la pupazza ma come ti metti con la tua coscienza? Poi oh fai come ti pare ormai sei grandicello io ho la mia vita (e anche i miei anni ) e non ho nessun appiglio etico morale o quant’altro a cui aggrapparmi solo un ricordo ma che giustamente non corrisponde al tuo. Auguri papà e si felice

Lettera aperta all’umanità

veramente toccante :’-(

worldsoutsidereality

Ricevo, e con piacere inoltro a tutti.

Ciao, sapiens!

Sono passato dal vostro sistema stellare nei mesi scorsi. Sì, ho fatto un fly-by del vostro sole. Nel frattempo mi sono guardato in giro, ho imparato le vostre lingue, ascoltato quello che dicevate, letto quello che avete scritto. Ho visto che avete mandato una piccola sonda ad appoggiarsi su una cometa ed un’altra a studiare l’oggetto che chiamate Plutone. Centrare un sasso che si muove a cinque miliardi di chilometri di distanza non è impresa banale, state diventando bravini in queste cose.

Ho visto però che alcuni tra voi non sembrano in grado di comprendere l’importanza di tutto questo.

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Lammerda #3

Alla fine è giunta: la pace la quiete il silenzio. Alla fine come sempre ha vinto lei la malattia il destino la morte. Ora sei qui sotto il tuo sudario immobile quasi sorridente se non fosse per il colore se non fosse per un certo odore (fiori?gas?) si direbbe quasi (quasi) che dormi. Sei solo più un sacco un contenitore vuoto un involucro destinato a liquefarsi non c’è più la persona che eri che mi ha generato che mi ha amato che mi ha sostenuto che mi ha curato oramai c’era solo più un animale avido di aria di tempo di vita ed ora anche quell’animale se ne è andato.. Addio mamma sarai per sempre dentro di noi addio, per sempre

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L’ultima roccaforte

Di una lucidità abbagliante

Lo Strano Anello

L’altro giorno mi sono infilato in un dibattito fra alcuni amici che si domandavano se la lotta contro il “gender” sia più una lotta omofobica o maschilista. Ovvero: l’obbiettivo finale degli integralisti cattolici è relegare al silenzio e all’emarginazione il popolo LGBT, o rimettere in discussione la parità dei sessi?

Io dico tutt’e due. Ma, e lo dico da LGBT maschio, l’obbiettivo più grande ed importante per loro è di gran lunga il secondo. Sì, è vero, l’omosessualità li schifa perché per loro è inconsueta, perché sono conservatori, hanno la mente chiusa, e infatti di solito sono anche razzisti, di estrema destra eccetera. Sì, questo è giusto. Ma c’è di più, il crimine dell’omosessualità non può consistere semplicemente nell’essere “inconsueta”. Il suo vero crimine è che essa infrange l’ordine, che si vuol far passare per “naturale” e invece è esclusivamente di natura sociale, che vuole la donna penetrata e…

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Lammerda #2

ma perché in Italia è vietata l’eutanasia? Me ne fotto se bisogna distinguere tra attiva passiva astensione da accanimento: perché la morfina sì, la benzodiazepina sì ma il barbiturico no? Ma che dobbiamo dimostrare? Dobbiamo conquistarci il regno dei cieli? Ma tu stato laico non puoi addurre il procrastinarsi del dolore come merce di scambio per il paradiso, tu stato laico devi andare al letto di un malato terminale e chiederti :«che gli/le sto facendo?» «sto dando delle chance di cura a questa persona o ne sto prolungando solo l’agonia?» e siccome la risposta è evidente dovresti domandarti :«ma perché non dò a questa persona il diritto ad una morte dignitosa, quando ancora magari è in sè, può magari salutare tutti un abbraccio ai nipoti al marito ai figli eppoi senza sangue vomito urina urla farsi spegnere in maniera controllata?» già perché? Che dignità c’è al letto di un malato terminale da difendere? Quale arzigogolato principio di non disponibilità giustifica uno stato nel far morire come animali selvatici i suoi cittadini? Eppure sono sicuro che chiunque al capezzale di una persona cara si preoccupa affinché non soffra… Pigrizia? Benaltrismo? CL? Opus dei? Bigottismo? Merda!

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Lamerrda 

la morte è fredda immobile quasi una foto e i tuoi tratti si rilassano non soffri più il tuo corpo non combatte più sei una pietra un lenzuolo un trattato di anatomia una curiosità scientifica un’opera d’arte ma morire è lammerda, è sangue contrazioni sudore il tuo io che cerca di riemergere dal buio? sogno? luce? I tuoi occhi che si spengono che non mettono più a fuoco che guardano oltre…cerchi acqua, cerchi aria, cerchi spazio…e ti spegni…perdi la tua umanità, sei una bestia impazzita, un pesce che si si dibatte sulla spiaggia, i tonni nella mattanza…sei (eri) mia madre…

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Sono una cattiva persona (?)

Sono una cattiva persona? Non so, effettivamente il fastidio che provo quando mi chiedono:« Come sta la mamma?» “E come vuoi che cazz stia?” «Bene, insomma, benino, insomma stabile…» dipende dalle immagini che mi appaiono alla domanda: una povera donna, l’ombra di se stessa, in penombra, in una camera da letto non sua, in un letto non suo, con tanti cuscini sotto la schiena, troppe coperte per la stagione, con i capelli corti, che fanno fatica a ricrescere, che con un fil di voce mi dice:« Oggi se riesco vengo a vedere il nipotino» Sì mamma, vai, sennò che stiamo a fare tutta questa chemio se poi te ne stai a letto? Eppoi mi vengono in mente le tante domande che ci facciamo: ma che stiamo a fare? Sì una speranza, ma di cosa? Non è che stiamo solo prolungando il suo calvario? Lei cosa vorrebbe scegliere se avesse scelta? Lei spera sempre nel miracolo (in fondo anch’io) invece stiamo solo rinviando il momento di quando ricomparirà resistenza e di nuovo la malattia si farà letale e stavolta non credo ci sarà spazio per una terza linea, per prolungare di quanto? per ottenere cosa? certo mi spiacerà quando non ci sarà più (e non riesco ancora a rendermi conto di quanto mi mancherà) ma adesso quanto mi pesa la sua immagine lì distesa nel letto, che mi mostra la pancia livida per l’ennesima iniezione di eparina, che mi mostra il pic per la flebo, che mi fa contare le pillole della chemio (“oggi è l’ultima dose vero? poi mi lasci riposare per un po’ di giorni?”) la sua voce ormai flebile, lei trasformata in una bambolina di cristallo, fragile come la mia bimba, ma non è la mia bimba, è mia madre, quegli occhi sempre più spenti, la fatica di arrivare a fine giornata, e adesso anche le spillate sulle dita, per vedere quanto zucchero c’è nel sangue… già :«Come sta la mamma?»

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Caro studente che boicotti l’invalsi…

pienamente d’accordo

Cavolate in libertà

chi ti scrive è un ex docente che è stato anche studente e che si è dovuto confrontare, tanto, con i famigerati test a risposta chiusa e le prove strutturate. Purtroppo le trovi ovunque, se tenti un concorso pubblico le troverai alla preselezione, se vuoi accedere a corsi di laurea a numero chiuso ti troverai un test. Molti datori di lavoro fanno svolgere un test preliminare per scremare i curriculum quando non segano direttamente e spietatamente basandosi sul nome della scuola di provenienza o su altri fattori.  Come diceva il mio professore di matematica del liceo,  puoi evitare i compiti in classe ma non puoi evitare lo scrutinio finale. E un non classificato è un voto che ha il suo significato, ed è anche abbastanza grave. Significa che in una materia non è stato possibile giudicarti, significa essere bocciato senza passare dal via. Una prova oggettiva, un esame “cattivo” dal…

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DEGLI AMICI SPECIALI

Anch’io a suo tempo feci volontariato presso una associazione milanese (A77 per chi volesse approfondire ) e condivido l’unicità e la centralità di quell’esperienza

Il Paradosso del Mentitore

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Ultimamente la mia vita sta subendo dei cambiamenti inaspettati. Ma non è questo l’argomento dell’articolo.

Voglio dedicare questo articolo a degli amici speciali, incontrati un paio di mesi fa, che forse sono davvero gli artefici di questi cambiamenti – positivi, sia chiaro – che sto vivendo.

Sto parlando dei medici, degli assistenti, e di tutto il personale volontario del Centro Odontoiatrico Padre Giuseppe Menichelli.

Ho conosciuto queste splendide persone quasi per caso: appena abilitato, sono andato allo Spes Lazio alla ricerca di un Servizio dove si erogassero prestazioni odontoiatriche per le fasce più disagiate della popolazione. Uscii di lì piuttosto demoralizzato: la signora con cui parlai mi disse che era la prima volta che riceveva una richiesta del genere, che non conosceva di questi centri… Mi disse che si sarebbe data da fare per cercarmi qualcosa, ma che non mi garantiva nulla.
Il tempo passava e alla fine dopo oltre…

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ma non me ne può f**tere di meno

stavo seguendo tramite Disqus una discussione epica tra paraculi professatori di medicine alternative & co (che se avessero un male serio correrebbero a gambe levate al primo PS o alla clinica privata del prof.figl.di.putt.lup.mannar) e difensori della evidenza però un po’ scarsi di argomenti… ma perchè? alla fine quanti 50-60enni necessitanti di cure/terapie leggeranno la discussione scoppiata su quel blog?  e quanti pischelli-trolls (che invece navigano come tonni tra chats e blogs)  hanno veramente bisogno di cure serie? non è un po’ come la storia di Milano dove 500 paraculi hanno attirato l’attenzione di tutti i media (e quindi chi non c’era pensa che QUELLA sia stata la manifestazione) mentre gli altri manifestanti manco si sono accorti di quanto stava succedendo? mah…

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Pagine Sporche

Le storie di Mario Pacchiarotti

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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza

ABiCinema

"Il pubblico vuole vedere sempre gli stessi film: bisogna deluderlo, sennò non si farebbe nulla di interessante nell’arte." -Woody Allen

Cavolate in libertà

Nessuna opera che non abbia un carattere goliardico può essere un capolavoro.

Meglio saperlo prima!

...e se poi te ne penti?

Cinema Estremo

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Karashò

Autori Artigiani dal 2016

Diario di una cinica estetista

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il Cinema per Antonomasia

Il cinema è la scrittura moderna il cui inchiostro è la luce. (Jean Cocteau)